ECG
L’elettrocardiogramma o ECG è un esame diagnostico volto a registrare l’attività elettrica del cuore, al fine di valutarne lo stato di salute ed individuare diverse anomalie elettriche cardiache, patologie oppure aritmie. Esistono tre tipologie di elettrocardiogramma, che possono rispondere ad esigenze diverse a seconda del caso specifico: l’ECG a riposo, l’ECG dinamico secondo Holter e l’ECG sotto sforzo. Il medico cardiologo può individuare grazie all’ECG:
- aritmie cardiache: normalmente il cuore batte con una frequenza di 50-100 battiti per minuto, ma possono verificarsi alterazioni del ritmo, anche asintomatiche, che possono essere potenzialmente pericolose per il paziente;
- ischemie o infarto del miocardio;
- alterazioni funzionali del muscolo cardiaco (il miocardio), come cardiomiopatie, dilatazione di atri o ventricoli, ipertrofia delle pareti e cuore ingrossato.
Inoltre, l’elettrocardiogramma permette di esaminare i danni di precedenti attacchi cardiaci, valutare il funzionamento di pacemaker e dispositivi analoghi, oppure analizzare gli effetti che determinati farmaci possono avere sul cuore.
L’ECG è un esame non invasivo, che non comporta rischi per il paziente e non necessita di particolari preparazioni. In generale è consigliabile indossare abiti e scarpe comode, in particolare nel caso di elettrocardiogramma sotto sforzo, e comunicare al medico l’assunzione di terapie farmacologiche o la presenza di eventuali pacemaker e/o defibrillatore (ICD).